Essere vuol dire essere percepiti, pertanto conoscere se stessi è possibile solo attraverso gli occhi degli altri. La natura della nostra vita immortale è nelle conseguenze delle nostre parole e azioni che continuano a suddividersi nell’arco di tutto il tempo. Credo che la morte sia solo una porta, quando essa si chiude un’altra si apre. Se tenessi ad immaginare un paradiso io immaginerei una porta che si apre e dietro di essa lo troverei li ad attendermi.
[…] Finito in un’esaltazione che mi ha ricordato la nostra ultima notte a Cambridge, ho guardato il mio ultimo tramonto e goduta la mia ultima sigaretta. Non credevo che il panorama potesse essere più perfetto finché non ho visto quella tua lobbia malandata. Davvero Sixsmith, per quanto ridicolo quel coso ti faccia sembrare credo di non aver mai visto qualcosa di più bello. Ti ho guardato fin quando ho osato farlo, non credo sia stato un colpo di fortuna averti notato io per primo. Credo esista un altro mondo che ci attende Sixsmith, un mondo migliore, e io ti attenderò li. Credo che non restiamo morti a lungo, cercami sotto le stelle della Corsica dove ci siamo dati il primo bacio, tuo R.F.
L’argomento era spinoso e a questo punto della mia vita so soltanto che le forze invisibili che fanno girare il mondo sono le stesse che ci straziano il cuore.
David Mitchell (Lana e Andy Wachowski, Tom Tykwer) Cloud Atlas
Dissocio di continuo, e senza volerlo veramente, irrealtà e materialità, soprattutto quando confondo le persone per diari, preso da una mancanza di interazione, di tempo e di movimento nel vero. Tutto questo, sono sicuro, è uguale all’erba che cresce tra le crepe dei marciapiedi: questa neo-nata realtà è un ponte, un buco profondo nello spazio tutto, senza lati opposti e fatta di un solo continuum mosso da un proprio scorrere delle cose. Di qui, di là, non importa più insomma: c’è un solo lato, qui e continuamente. Si pensa ad un profondo delirio schizoide, ad una possessione demoniaca, ma in ogni caso c’è da sentirsi appagati ad avere una propria irrealtà, una sola, un cerchio perfetto, nella testa.
Capitolo 5: senza luce artificiale. Giorni dell’anno